Passione tennis: la nostra Giulia Morello

November 22, 2016

Giulia Morello è nata a Bolzano, viene da una famiglia di sportivi, ha iniziato a giocare a tennis già a 7 anni e il suo talento si è dimostrato immediatamente:

 

“I primi tornei agonistici li ho disputati in Under12, ho sfiorato per un soffio la finale a Ravenna al Torneo delle Viole, un prestigioso torneo nazionale nella categoria Under14. Le più grandi soddisfazioni le ho ottenute nelle competizioni a squadre, vincendo per diversi anni la Coppa Italia con il TC Bauzanum”.

 

 

 

Con il tennis Giulia ha sempre avuto un rapporto di amore e odio: “Adoravo giocare, ma spesso sentivo molto forte la pressione delle partite... Il tennis è uno sport di testa prima di tutto. Bisogna sempre essere concentrati al massimo e non bisogna mai lasciarsi sopraffare dalle emozioni”.

 

Due coach sono stati fondamentali per lo sviluppo della Morello. Il primo coach è stato Michele Pesarin che la ha seguita quando aveva 7 anni. A 14 anni ha iniziato ad allenarsi con Karel Van Wyk, tra i primi 500 al mondo e coach della squadra di Davis Austriaca nel 2013 e figura importante nella maturazione del tennis di Giulia: “Karel mi ha insegnato un tennis di tecnica ed eleganza, prima che di potenza”.

 

 

 

A 19 anni ha lasciato l’agonismo per dedicarsi allo studio, anche se il tennis non l’ha mai abbandonato completamente:

 

“Mentre studiavo andavo a giocare per diletto e seguivo spesso mia sorella (di 8 anni più piccola ndr) che ha ottenuto grandi risultati a livello nazionale e si è affacciata anche al mondo tennistico internazionale. Nel frattempo insegnavo a giocare a tennis a degli amici”.

 

 

 

Dopo aver conseguito la laurea in Biologia a Padova, Giulia si è rimessa in gioco:

 

“In tutti questi anni il tennis mi ha dato tanto. È uno sfogo, un modo per scaricare la tensione e per tenermi in forma. Oltretutto mi ha insegnato a concentrarmi e a gestire la mia impulsività. Ai tempi dell'università non mi bastava insegnare il tennis tempo perso. Volevo ricominciare a giocare perché il campo mi chiamava”.

 

Così per caso o per destino, Giulia è venuta a giocare al Tennis Patavium con una collega e qui, dopo averla vista giocare, le abbiamo subito proposto di far parte della nostra squadra femminile con la quale la sua carriera tennistica ha avuto un decollo rapidissimo:

 

“Mi sono ributtata nel mondo dell’agonismo, ricominciando a fare anche tornei individuali ed ottenendo le tanto desiderate vittorie che non ero mai riuscita a conquistare”.

 

 

 

 

In 3 anni Giulia e le sue compagne sono infatti riuscite a salire di due categorie, vincendo il titolo regionale nel 2015:

 

“La squadra del Patavium mi ha dato tanto. Siamo molto affiatate e ci sosteniamo a vicenda nei momenti critici sia durante le partite che negli allenamenti. Ci divertiamo e abbiamo voglia di vincere, il giusto compromesso per raggiungere i traguardi che ci prefissiamo”.

 

Giulia è un importante punto di riferimento delle sue compagne. Persona semplice e disponibile, atleta grintosa e combattiva, con grande umiltà mette, senza riserve, la sua grande esperienza e determinazione a disposizione della squadra:

 

“Ho tanti bei ricordi legati al tennis. Gli allenamenti, tanto faticosi quanto divertenti... poi con la squadra del Patavium in particolare ho tanti bei ricordi, a partire dal rito della colazione nella solita pasticceria prima di partire per le trasferte! poi ci sono le cene nella taverna della capitana e gli allenamenti del sabato pomeriggio... “.

 

 

 

 

La passione di Giulia per la biologia e per il tennis l’hanno portata a formarsi e a diventare Educatore Alimentare per la FIT (Federazione Italiana Tennis ndr) e presto avremo l’onore di vedere la grintosissima atleta lavorare attivamente nei circoli per portare le sue conoscenze accademiche nei campi da tennis.

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